Molti di questi oggetti hanno una storia da raccontare, come lincredibile rostro di pesce
sega di oltre un metro e sessanta donatomi da un vecchio pescatore, il Syrinx aruanus da 22 pollici gasteropode
australiano più grande del mondo.
Assieme splendidi esemplari di Melo daa 15 pollici, Nautilus pompilius giganti da 9 pollici
provenienti da Timor, Indonesia fino alle più rare Bursa bardeyi somale.
Molte conchiglie oltre anche che ad un interesse collezionistico e alimentare
da sempre hanno ispirato molte popolazioni indigene a creare oggetti d'uso comune
come pettini (Murex pecten), scodelle (Tridacne) e alla realizzazione di collane
e monili uste durante alcune cerimonie, come nel caso dei capi tribù malesi che
usavano appendersi al collo una splendida Cypraea aurantium come sgargiante
solitario simbolo tradizionale di autorità.
Nel caso della Cypraea moneta, dapprima usata come baratto, poi come vera e propria moneta.
Anche alcune maschere di guerra, statue, vesti e copricapo venivano decorati con conchiglie
ed esercitavano attrazione ed esaltazione del misterioso.
Non c'è conchiglia che non sia stata usata per la realizzazione di collane e monili da nazioni
come l'India, Filippine ed altre che hanno creato un movimento di laboratori,
per lo più artigianali per la fabbricazione di oggetti in madreperla ed d'uso.
La Madreperla (trochus, turbo, ecc.) per anni ga rappresentato la materia prima per la
produzione di bottoni e che adesso è sostituita con l'utilizzazione di materie plastiche,
ache se viene ancora utilizzata per la realizzazione di oggetti ornamentali, intarsi
o lavori di bigiotteria e oreficeria.
Anche in Italia vengono importante conchiglie (Cypraeacassis rufa ecc.) ed avviate in laboratori per la lavorazione artistica di
cammei e del corallo.
Ai nostri giorni molte cose sono cambiate trasformando questi materiali da oggetti d'uso comune
e giornaliero in realizzazioni per turisti.
Corallo
|
Madreperla
|
Lavori in Cypraeacassis rufa
|
Ostriche perlifere e perle
|
Lavori conchiglia
|
Curiosità
|
|